Laura Pausini

Lunedì, 18/11/19

Ultimo aggiornamentoSab, 08 Ago 2015 4pm

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Memorial Pavarotti, Petra blindata

Tra le spettacolari vestigia archeologiche di Petra, nel cuore del deserto giordano, grandi artisti della musica lirica e pop, assieme ad alte personalità istituzionali, si sono riuniti questa sera per un grande concerto in omaggio e memoria di Luciano Pavarotti, che proprio oggi avrebbe compiuto 73 anni. Sul grande palco allestito all'interno del campo beduino Amareen si sono alternate molte delle 'star' che con il grande maestro avevano dato vita nel corso degli anni a diverse edizioni del 'Pavarotti & Friends': per primi Placido Domingo e José Carreras che, insieme per la prima volta dopo la scomparsa di Big Luciano, hanno interpretato "Non ti scordar di me".

Un brano di cui Domingo ha sottolineato "il significato particolare per noi che ricordiamo il nostro caro amico Luciano". In un altro duetto, Laura Pausini e Jovanotti hanno interpretato "Caruso", e ancora Laura Pausini con Andrea Bocelli hanno cantato "Vivere", mentre un insolito Sting 'lirico' ha eseguito con la soprano Angela Georghiu il mozartiano "La ci darem la mano". Per il quale hanno anche eseguito un bis. Alle loro spalle, intanto, su diversi maxi-schermi venivano proiettate immagini di opere e concerti di Big Luciano e dei suoi Friends, mentre dei fasci di luce sapientemente gestiti mettevano in risalto le suggestive rocce circostanti. Ma uno dei momenti di maggiore emozione è arrivato quando Zucchero ha cantato il suo "Miserere", in duetto virtuale con il grande Pavarotti in video, a cui ha fatto seguito una vera ovazione. E ancora, si sono esibiti Roberto Alagna, Andrea Griminelli, Cynthia Lawrence, tutti accompagnati dall'orchestra filarmonica di Praga, diretta dal maestro Eugene Khon.

E proprio il Tenorissimo ha infine chiuso la serata, grazie alla proiezione di una registrazione video della sua interpretazione del "Nessun dorma" alle Terme di Caracalla di Roma. Quindi: applausi, standing ovation, per diversi minuti. Ad assistere, nella rigida serata del deserto, c'era il pubblico delle grandi occasioni, oltre 500 persone, alcune delle quali hanno pagato fino a 7.000 euro per essere presenti a questo evento, i cui proventi saranno interamente devoluti in beneficenza a favore di progetti sostenuti dall'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), dal Programma alimentare mondiale (Pam) e dal Petra National Trust (Pnt). Tra di loro, il Presidente del Parlamento Gianfranco Fini, che ha sottolineato come l'Unesco abbia riconosciuto il sito archeologico di Petra quale Patrimonio dell'Umanità, e allo stesso tempo come Pavarotti sia stato apprezzato e amato da milioni di persone in tutto il mondo: "Petra e Pavarotti - ha detto - appartengono all'umanità intera". La principessa Haya, sorella di re Abdallah II, che era rappresentato dalla regina Rania, ha a sua volta sottolineato come "il talento del Maestro è stato superato solo da ciò che egli ha fatto per gli altri, dalla sua umanità. E' stato un esempio di come una persona possa fare la differenza". La principessa ha anche consegnato la più alta onorificenza giordana alla vedova del Maestro, Nicoletta Mantovani e, commossa, ha rivelato che stanotte si è avverato un sogno, di suo padre re Hussein e di Pavarotti: "realizzare un grande concerto a Petra".

Fonte: www.ansa.it

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