Laura Pausini

Mercoledì, 29/03/17

Ultimo aggiornamentoSab, 08 Ago 2015 4pm

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A rischio il concerto di Laura Pausini

A mettere la sordina ai concerti spaccatimpani di San Siro potrebbero essere i primi sviluppi di un'inchiesta avviata dalla procura della Repubblica. Il procuratore aggiunto Nicola Cerrato e il sostituto Giulio Benedetti, infatti, hanno aperto un fascicolo dopo che il 10 maggio scorso la giunta comunale ha autorizzato «in deroga» che il livello del volume dei prossimi cinque concerti raggiunga gli 80 decibel. L'indagine riguarda l'ipotesi di reato prevista dall'articolo 659 del codice penale, quello che punisce il «disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone».

Per ora i pm hanno chiesto alla giunta di Palazzo Marino la documentazione relativa alla delibera, ma potrebbero intervenire direttamente per evitare che il livello della musica sia troppo elevato. Il punto su cui si riflette in queste ore al quarto piano del palazzo di giustizia ruota intorno alla considerazione che una delibera dell'amministrazione comunale non può superare una legge dello Stato che tutela la salute dei cittadini, la cui violazione è punita dal codice penale. In mancanza di chiarimenti convincenti dall'amministrazione comunale o di interventi preventivi da parte degli organizzatori, i magistrati potrebbero addirittura arrivare a staccare la spina degli amplificatori con un provvedimento di sequestro.

A «rischio» sono cinque concerti di quattro grandi artisti della musica leggera italiana. Il primo è fissato per il 2 giugno quando sul palco di San Siro salirà Laura Pausini. Il 9 sarà la volta di Renato Zero mentre il re del rock italiano, Vasco Rossi, si esibirà due volte, il 21 e il 22 giugno. Chiude il cartellone il concerto di Biagio Antonacci fissato per il 30 giugno. La delibera aveva sollevato polemiche anche all'interno della stessa giunta comunale. L'assessore alla Salute, Carla De Albertis, aveva chiesto «controlli rigorosi a tutela dei residenti per conciliare le loro esigenze con quelle delle grandi manifestazione» mentre la collega al Commercio, Tiziana Maiolo, aveva sottolineato che «ogni tanto bisogna essere vicini ai cittadini, perché non è facile vivere accanto allo stadio».

Contro il rumore che arriva dall'impianto sportivo durante i concerti e nei nove mesi del campionato di calcio — in genere due partite la settimana corredate da una colonna sonora di tamburi, trombe e cori a squarciagola degli ultrà - si è schierata l'associazione Gruppo verde San Siro. La vicepresidente, Silvana Gabusi, aveva sollevato molti dubbi sulle procedure di autorizzazione in deroga, annunciando azioni legali dopo che era caduta nel nulla la richiesta di un tavolo tecnico di confronto sui problemi che, in occasione delle manifestazioni, affliggono migliaia di abitanti della zona. La delibera comunale sposta la soglia dei decibel da 50, livello massimo di rumore consentito nella zone residenziali, fino a 80 per gli show e da 60 a 75 per le prove, con chiusura dei concerti non oltre le 23.30. A controllare il rispetto dei limiti e delle leggi che tutelano i cittadini dovranno essere l'agenzia regionale Arpa e la Polizia locale.

Giuseppe Guastella

Fonte: www.corriere.it

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